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sabato 2 luglio 2011

E-Cat in arrivo sul mercato a inizio 2012 - Soluzioni energetiche

Lo scorso 23 giugno la Defkalion Green Technology ha annunciato in conferenza stampa che i primi dispositivi basati sul catalizzatore di energia (E-Cat) inventato da Andrea Rossi arriveranno sul mercato all’inizio del 2012, con il nome di Hyperion. Due le linee di prodotti: unità domestiche da 5-30 kW e moduli industriali da 1,5-3,5 MW. Gli scetticismi restano, ma l’interesse cresce.
Un centinaio di esemplari del dispositivo mostrato negli incontri pubblici sono stati già prodotti a Miami, dalla Leonardo Corporation fondata dallo stesso Rossi, e saranno venduti in Europa e negli USA. “L’apparecchiatura costa duemila dollari (1300-1400euro) per kilowatt di potenza installato [1] mentre l’energia prodotta costerà meno di 1 centesimo a kilowattora”, dichiara Rossi.


La marcia di Andrea Rossi verso la commercializzazione della sua invenzione prosegue, così il suo reattore E-Cat, in grado di produrre una gran quantità di calore per mezzo di una reazione tra nichel e idrogeno (presumibilmente per fusione fredda), potrebbe arrivare a breve nelle case, in formato compatto.

Ad annunciarlo è stata la Defkalion Green Technology, azienda greca detentrice del diritto di industrializzazione e messa in commercio dei prodotti basati su tale tecnologia, in una conferenza stampa tenutasi lo scorso giovedì (23 giugno) a Palaio Faliro, in Grecia. A presenziare l’evento c’erano, oltre allo stesso Rossi, alcune autorità greche e vari giornalisti (soprattutto locali).

In tale occasione la Defkalion, che è stata fondata specificatamente per fabbricare e vendere il catalizzatore di Rossi, ha dichiarato il piano di produzione e di ingresso sul mercato.

Il catalizzatore di energia, noto come E-cat, costituisce il nucleo dei dispositivi che saranno realizzati, il nome commerciale dei quali sarà Hyperion. Al momento sono previste due linee di prodotti:

- unità da 5-30kW, di piccole dimensioni, ossia (55x45x35)cm, previste per applicazioni domestiche e negli uffici;

- unità da 1,15-3,45 MW, di dimensioni dell’ordine di (600x600x600)cm, per impieghi industriali.

Ciascuna delle due classi di prodotti è modulabile, singole unità possono quindi essere connesse in serie o in parallelo per aumentare la potenza o alimentare più impianti contemporaneamente.

Una prima fabbrica costruita a Xanthi è in fase di conclusione e sarà operativa, secondo quanto dichiarato da Defkalion, alla fine del 2011. Essa occupa una superficie di 6000m2 ed ha una capacità di produzione annuale di 300mila unità (divise tra modelli da kW e da MW). I primi prodotti domestici (5-30kW) saranno disponibili per gli acquirenti greci entro il primo trimestre del 2012.

Una seconda fabbrica (di 12000m2 e maggior capacità produttiva) sarà realizzata entro il prossimo anno, anch’essa a Xanthi.

Esse, appartenenti a Defkalion, produrranno tutto il dispositivo, nei suoi vari modelli, eccezion fatta per il cuore del reattore, quello su cui vige il segreto industriale. Ad occuparsene è infatti una seconda azienda connessa, chiamata Praxen Defkalion Green Technology (Global) Ltd., basata a Cipro.

Il lavoro congiunto di queste due imprese porterà alla commercializzazione del prodotto finito in un primo momento solo in Grecia, ma rapidamente anche nella regione dei Balcani e, a seguire, in tutto il mondo.

La Defkalion potrà concedere ad aziende estere il diritto di costruzione dell’Hyperion (in cambio di royalties), ma il cuore sarà comunque fabbricato da Praxen e venduto in formato assemblabile.

Il primo blocco Hyperion da 1MW sarà inaugurato entro la fine dell’anno e andrà ad alimentare proprio la fabbrica di Xanthi (nello specifico, esso costituirà l’unita di base di una matrice di dispositivi).

Di per sé il catalizzatore produce solo energia termica (ossia calore), ma l’elettricità può essere facilmente generata associando il dispositivo a turbine e micro-turbine a vapore, così da creare unità CHP (calore e potenza associate), quelle che saranno per l’appunto commercializzate.

In conferenza stampa è stato ribadito che i prodotti Defkalion, basati sull’invenzione di Andrea Rossi, garantiscono una produzione di calore - e quindi energia - da 6 a 30 volte maggiore a quella immessa (ossia impiegata per attivare la reazione), così da permettere un risparmio in termini economici del 90%.

La reazione fa uso di idrogeno, una piccola quantità di nickel, e un catalizzatore, la cui formula è tuttora coperta da segreto industriale. Nessun metallo prezioso o elemento radioattivo è però utilizzato e il processo non genera radioattività, né emette gas serra o sostanze dannose per l’ambiente.

Peraltro, sempre secondo quanto dichiarato da Defkalion, la Grecia detiene una grande riserva di nickel, pari all’83% dei depositi europei.

“Per mettere in funzione il reattore”, afferma Rossi “è sufficiente premere un interruttore, non sono necessarie capacità particolari e il dispositivo funziona in assoluta sicurezza. Basta seguire le istruzioni. La ricarica prevista è di una volta ogni sei mesi e sarà effettuata dallo stesso rivenditore.”

Di fronte a tali dichiarazioni, sembra che una nuova era della produzione energetica stia per iniziare e che presto non saremo più dipendenti dai combustibili fossili.

Secondo quanto affermato da Rossi, la fase di sperimentazione è conclusa da tempo e anche quella di industrializzazione è ormai a buon punto, tanto che, promette l’inventore, entro la fine dell’anno una centrale da 1 milione di Watt (1MW) termico di potenza sarà realizzata ad Atene, dalla società greca Defkalion Green Technologies S.A.
Un centinaio di esemplari del dispositivo mostrato negli incontri pubblici sono stati già prodotti a Miami, dalla Leonardo Corporation fondata dallo stesso Rossi, e saranno venduti in Europa e negli USA. “L’apparecchiatura costa duemila dollari (1300-1400euro) per kilowatt di potenza installato [1] mentre l’energia prodotta costerà meno di 1 centesimo a kilowattora”, dichiara Rossi.

L’architettura del catalizzatore di energia e la formula chimica degli additivi utilizzati sono coperti da segreto industriale e commerciale
Nonostante il dispositivo sia stato presentato agli occhi di esperti e appaia funzionante (ossia effettivamente in grado di produrre molta più energia di quella impiegata per metterlo in azione), ciò che rende gli scienziati ancora un po’ scettici è la mancanza di una soddisfacente spiegazione teorica del processo in atto.
“Perché questa produzione di energia in eccesso avvenga non lo sappiamo realmente, per ora l’abbiamo solo ipotizzato”, affermano Rossi e Focardi.

Al di là degli sviluppi di questa invenzione, che vedremo nel prossimo futuro, è il caso di ricordare che tutte le tecnologie sono 'limitate': possono risolvere dei problemi, ma presentano sempre anche degli effetti collaterali. Le risorse non sono infinite e le tecnologie non producono miracoli: il risparmio e la riduzione degli sprechi restano gli obiettivi principali. Bisogna essere utilizzatori (sobri), non consumatori.

1. Un’abitazione di medie dimensioni per un consumo medio ha bisogno di 2 o 3 kW di potenza installati.



Tratto da:
http://www.ilcambiamento.it/energie_alternative/fusione_nucleare_fredda.html
http://www.ilcambiamento.it/energie_alternative/e_cat_fusione_fredda_arrivo_mercato_2012.html

martedì 17 maggio 2011

Una rivoluzione energetica imminente? - Soluzioni

Nonostante i media mainstream continuino ad ignorare quasi completamente le notizie (tranne una notevole eccezione di cui includiamo il video), nelle ultime settimane le novità riguardo al ben noto (per le persone che si informano in rete) reattore di Rossi sono tutt'altro che mancate.

Chi segue il settore delle "nuove energie" da tempo sa che periodicamente vengono fatti annunci più o meno rivoluzionari, e con altrettanta puntualità le forti aspettative che questi portano con se vengono disattese venendo a mancare conferme di terze parti e spostando costantemente nel futuro le applicazioni pratiche che ne dovrebbero scaturire.

Tutto questo però non accade con l'e-cat di Rossi, il "reattore" che genera energia da una reazione nucleare a bassa energia, spesso indicata con la denominazione più comune di "fusione fredda".

Man mano che il tempo passa infatti emergono nuovi dettagli sulla sua possibile modalità di funzionamento, sul numero di unità già costruite, sul business plan che gli investitori (tutti esteri) sono pronti a mettere in azione, sulle conferme di funzionamento di terze parti.

Repliche di funzionamento della tecnologia non ce ne sono state, e probabilmente non ce ne saranno ancora per un bel po', in quanto non tutti gli opportuni brevetti sono stati concessi all'inventore, in particolare quello europeo che dovrebbe essere uno dei più importanti.1

Se per un qualunque motivo tutti i brevetti non verranno concessi la tecnologia di funzionamento rimarrà quindi un segreto industriale e dovremo aspettare che l'apparato venga messo in commercio per far si che qualcuno lo smonti e ne carpisca i segreti, anche se così facendo probabilmente violerà i termini d'uso con cui gli apparecchi verranno distribuiti.

Quello che segue è un elenco delle novità più importanti delle ultime settimane in merito a questa invenzione che potrebbe diventare la più importante del secolo.


* Il premio Nobel per la fisica Brian Josephson2, già da tempo sostenitore della fattività della fusione fredda,interviene su di un thread di discussione sul sito "physicsforum"3 sostenendo il lavoro di Rossi in un ambiente altrimenti di forte scetticismo.

* Andrea Rossi, rispondendo a varie domande sul suo sito4, ha detto di avere una teoria che spiega il funzionamento del suo apparato, e di volerla poi pubblicare5 una volta che l'impianto da 1MegaWatt sarà in funzione.

* A seguito dei gravi incidenti alla centrale nucleare di Fukushima, Rossi spiega6 come invece la tecnologia che ha sviluppato permette di costruire centrali assolutamente sicure, basate sull'uso di tanti e-cat in serie.

* Il sito Ny Teknik, un settimanale svedese che ospita notizie, dibattiti ed annunci su tecnologia ed ingegneria, distribuito ad ogni membro dell'Associazione Svedese dei laureati in ingegneria, pubblica due articoli che riguardano l'e-cat ed includono il report scientifico compilato dai due accademici svedesi Kullander ed Essén7 che hanno potuto effettuare un test di persona sul reattore di Rossi ed asseriscono "è una reazione nucleare"89.Questo è un evento particolarmente importante in quanto la prima rivista "mainstream" che parla apertamente di questa nuova tecnologia in termini positivi e senza derisioni di sorta.

* E' importante ricordare che l'e-cat utilizza come "combustibile" il nickel, uno degli elementi più abbondanti sulla terra, di cui possiamo vedere una mappa della sua estrazione.10 Per quello che si sa della reazione inoltre, che si serve dell'elettrolisi per ricavare Idrogeno dall'acqua e che in qualche modo agirà sugli atomi di Nickel o del Rame, al contrario delle tecnologie attuali non produrra CO2 ma libererà invece la corrispondente parte di Ossigeno.

* Radio 24 (Sole 24 Ore) si è occupato dell'e-cat ed è possibile ascoltare l'intervento qui11. Nella rubrica "Mr. Kilowatt" viene intervistato invece il prof. Giuseppe Levi12 e più recentemente nuovamente Rossi.13

* Radio Città del Capo, una emittente bolognese, effettua una interessantissima intervista (qui audio e qui video)con il prof. Sergio Focardi che affronta il tema della fusione fredda.14

* Rossi conferma di aver firmato un "importante contratto" per lo sviluppo della nuova tecnologia in USA.1516

* La trasmissione settimanale Moebius di Radio 24 intervista Levi e Rossi.17

* Aron Duckworth, ricorda a Rossi che la sua invenzione è di tale portata da cambiare gli equilibri energetici a livello planetario, ed in quanto tale esiste il rischio che venga affossata in vari modi, e gli chiede se ha pensato a come gestire questa possibilità. Rossi risponde che "ha preso le precauzioni necessarie".18

* Radio Città del Capo intervista il professor Christos Stremmenos, vicepresidente della Defkalion, l'azienda Greca che per prima utilizzerà e commercializzerà l'e-cat, riguardo la tecnologia dell'e-cat e di come l'ingegnerizzazione sia completa, mancando solo la commercializzazione su grande scala.19

* Nasce una pagina riguardo l'e-cat su wikipedia ma molto poco obiettiva. Interviene il prof. Brian Josephson in persona nella pagina delle discussioni, cercando (e non riuscendo) a far scrivere informazioni il più possibile precise. Lo scambio di battute che ne scaturiscono sono decisamente interessanti e meritevoli di essere lette per capire la qualità delle argomentazioni da parte delle diverse "fazioni".20

* In una sessione di domande/risposte con Rossi, quest'ultimo ha confermato che il nome definitivo dell'apparato sarà appunto E-Cat, che il contratto di produzione e distribuzione è stato fatto con privati e non con aziende pubbliche, e che non ha ricevuto richieste di interviste da nessuno dei media mainstream. Ha anche confermato che gli apparati saranno pronti per l'installazione dal prossimo Novembre.21 In altri interventi pubblicati sul suo blog Rossi ha dichiarato che [a fine Aprile NdR] ci sono in funzione 97 E-Cat in quattro diverse nazioni che includono Italia, USA e Grecia.22

* Finalmente la RAI, nella persona di Maurizio Torrealta, si muove ed effettua un servizio sull'e-cat di Rossi. Il video, trasmesso giovedì 5 Maggio su Rainews2423 e che è ora disponibile anche su YouTube. Il servizio lascia un po' perplessi perchè invece di focalizzarsi sulle prove del funzionamento dell'e-cat, sulle sue applicazioni e sulle difficoltà che è necessario attraversare per presentare una nuova invenzione di tale portata mischia accuratamente presente e passato di Rossi inframezzando cose attuali con ben poco scientifiche interviste a personaggi che hanno avuto modo di lavorare con Rossi nel passato. Un passato fatto di diverse sconfitte e problemi che sono costati molto a Rossi, ma che nulla hanno a che vedere con le vicende odierne.



Se da una parte quindi bisogna fare un plauso a Torrealta per aver affrontato l'argomento ed averlo fatto conoscere ad un più grande pubblico, dall'altra è lecito avere alcune riserve sulla modalità con cui questo è stato fatto.


La magia del Sig. Rossi
Storia dell'invenzione che promette di cambiare il mondo




Tratto da Luogocomune