sabato 24 dicembre 2011

Ora sappiamo cosa voleva dire Bini Smaghi. Saltiamo, e lui è saltato. - di Paolo Barnard

Ora sappiamo cosa voleva dire Bini Smaghi. Voleva dire “Saltiamo in aria, è confermato. Draghi si assuma le responsabilità. Voglio che si metta agli atti che io mi ero dissociato”. E salta come i topi dalla classica nave. Precisamente questo. Saltiamo in aria.

Ieri è trapelata una notizia che non può più lasciare incertezze. La notizia è questa: la Swift, che è l’agenzia belga che gestisce i codici elettronici per le transazioni finanziarie (si legga codice Swift, Iban ecc.) è stata contattata da due banche di “stazza globale” che le chiedevano di fornirgli i vecchi codici per i sistemi di gestione delle vecchie valute europee, cioè Drakme e Lire. Cioè: diteci i codici per tornare a scambiare Drakme e Lire nei pagamenti. Non so se si è capito. Sanno che saltiamo in aria, si stanno preparando alla nostra uscita dall’Euro, all’esplosione dell’Eurozona, adesso, oggi. Sto parlando di quelli che le cose le sanno davvero, non i politici che voi ascoltate, ma le mega banche. E non solo.

Il governo britannico ha dato ordine alle sue forze di sicurezza di preparare l’evacuazione di emergenza dei cittadini inglesi da Spagna e Portogallo, nel caso di “una implosione delle banche” di questi due Paesi.

Fonte: il Wall Street Journal.

Ancora: i tassi sui titoli di Stato britannici a 10 anni hanno toccato ieri il minimo storico dal 1890. No, non ho sbagliato a scrivere, non è 1980, ma proprio 1890. Mettete le due notizie insieme: chi sa le cose, sa che l’Euro salta in (almeno) Italia e Grecia; chi sa le cose, si avventa sui titoli di Stato della Gran Bretagna che ha moneta sovrana, se ne frega dell’enorme debito pubblico inglese (149,1% del PIL, fonte: The Office for National Statistics UK) e li compra mentre si liberano dei nostri. Il governo inglese vede crollare i tassi che paga (per loro fortuna), i nostri schizzano alle stelle (per nostra rovina).

Ancora: le grandi banche francesi sono fallite, sono già fallite, perché chi sa le cose, sa che la loro esposizione al debito italiano e greco è enorme, impossibile da saldare per Italia e Grecia con la moneta Euro, e soprattutto impossibile da saldare perché noi saltiamo in aria. La maggiori banche italiane falliranno con le francesi, che si trascineranno le tedesche, le austriache e poi tutto il resto. Per salvare le banche, occorrerebbe un Quantitative Easing (un salvataggio fatto dalla Banca Centrale Europea a forza di denaro pompato nelle riserve delle banche fallite) nell’ordine di dieci volte i miseri 489 miliardi di Euro che Draghi gli ha messo a disposizione. (non sarebbero soldi dei contribuenti, come erroneamente tutti strillano, ma semplicemente denaro inventato dal nulla dalla BCE a fronte di collaterale delle banche)

Bini Smaghi questo chiedeva ieri l’altro. Ma salvare le banche non è solo immorale (andrebbero nazionalizzate, e poi salvati i non-speculatori e le aziende), è anche inutile, perché anche se le banche si ritrovassero con le riserve piene di soldi, non tornerebbero a prestare a economie ridotte da straccioni dalle politiche di austerità che ci hanno imposto. Risultato: le banche ci fanno fallire sia che le si salvi, sia che non lo si faccia e le si lasci fallire.

A fronte di questo, ecco cosa ha fatto Draghi. Nulla, anzi, ha ribadito il suo NO al salvataggio dei titoli di Stato dei Paesi come Italia e Grecia: “La scorsa settimana, la Bce ha praticamente azzerato l'acquisto di titoli di Stato sul mercato secondario” (fonte Il Sole 24 Ore). Tradotto per tutti: il nocciolo del reattore nucleare sta fondendo, Draghi si è girato dall’altra parte, e nel farlo ha anche chiuso i circuiti di raffreddamento del nocciolo. Saltiamo in aria, si torna alla Lira ma senza un’economia da sani di mente come la Modern Money Theory, cioè sarà un macello sociale mai visto in 60 anni. Questo è ciò che ci aspetta al 99,9%. Saltiamo e la Swift lo sa bene, le banche lo sanno bene.

p.s. (E se invece accade lo 0,1%? In quel caso faranno l’Euro a due velocità, cioè la kosovizzazione dell’Italia, stesso macello, nulla cambia. Oppure la BCE soffoca Draghi nel suo bagno, e compra titoli dell’Eurozona sborsando 5 o 10 mila miliardi di Euro, non 211 miliardi come ora. Ma anche questo sarà solo un tampone che non dura. Perché il dramma è l’Euro in sé. E' L'EURO. Mi fermo qui, mancano poche ore a tortellini e panettone. Ma io sono un giornalista...)

martedì 20 dicembre 2011

Interessante incontro tra Paolo Barnard e la Cub trasporti

Interessante incontro tra Paolo Barnard e la Cub trasporti, in cui il giornalista espone i contenuti del suo saggio (Il Più Grande Crimine 2011), tra i quali spicca la Modern Money Theory: teoria economica che prevede un ruolo attivo dello Stato in economia (in netta contrapposizione con le teorie economiche dominanti).
Da sottolineare anche le domande che a fine serata arrivano dal pubblico, e che toccano soggetti come il signoraggio, l’utilizzo delle risorse, l’inflazione ecc.


giovedì 8 dicembre 2011

I campi elettromagnetici e la salute

In questi giorni si parla molto di cellulari e dei loro possibili effetti sulla salute (grazie soprattutto alla recente puntata di Report sull'argomento). In questo video Emilio del Giudice ci spiega le basi scientifiche per capire come e perchè i campi elettromagnetici possono avere degli effetti (sia positivi che negativi) sulla nostra salute.


venerdì 25 novembre 2011

Impariamo ad interrogarci sul senso delle cose

Moni Ovadia qui ci ricorda un punto fondamentale, presentato più volte in questo Blog, ossia l'importanza di domandarsi il "perchè" delle cose, quale sia il loro senso, e alla luce di queste domande, che potremmo definire basilari, analizzare con occhio critico la realtà che ci circonda e le spiegazioni che ci vengono fornite sullo status quo.
Un esempio di questo salutare esercizio possiamo trovarlo nel recente post del 13 Novembre "Finanza e Banche: il cancro dell'economia - Puntata REPORT", dal quale nasce quasi spontanea la domanda "Che senso ha questa finanza, queste banche, e più in generale questa economia?". Forse la risposta la possiamo implicitamente trovare in un ulteriore domanda che Galimberti pone nel post del 2 Ottobre: "I fini dell'economia sono anche i nostri fini?".

venerdì 18 novembre 2011

La Disobbedienza Civile - H.D.Thoreau 2

Parole di grandissima attualità del grande Thoreau, leggete...

“La legge non riuscì mai a rendere gli uomini più giusti neppure di tanto; anzi, proprio per il rispetto che portano alla legge, persino uomini di buoni principi si trasformano, quotidianamente, in agenti di ingiustizia. Voglio dare un esempio delle conseguenze comuni e naturali di un non-dovuto rispetto alle leggi. Prendiamo un gruppo di soldati, colonnello, capitano, caporale, soldato semplice, inservienti, tutti in marcia, in perfetto ordine e per monti e per valli: vanno alla guerra non solo contro la loro volontà, ma anche contro il buon senso e la loro coscienza.
Una marcia faticosa, non c’è che dire, da cardiopalma. E sanno tutti benissimo di trovarsi in un maledetto pasticcio, è gente pacifica. Adesso però che sono? Uomini o non piuttosto fortini e casematte ambulanti, al servizio di qualche potente senza scrupoli? Bisogna andare nelle caserme dove si esercitano i marines per capire che razza d’uomini può creare il nostro governo e a cosa ridurli – pure ombre, ricordi di uomini, già sepolti sotto le armi, con accompagnamento funerario.
E’ così che la massa degli uomini serve lo Stato, non come uomini coraggiosi, ma come macchine, con il loro corpo.
Nella maggioranza dei casi non c’è nessun libero esercizio del giudizio e del senso morale, sono al livello del legno, della terra, delle pietre. Suppongo che se facessimo degli uomini di legno sarebbero altrettanto utili. E’ un tipo d’uomo che non richiede maggior rispetto che se fosse fatto di paglia o altro. E tuttavia, normalmente, quegli uomini sono considerati buoni cittadini.
Altri – come la maggioranza dei legislatori, dei politicanti, degli avvocati, dei preti e dei tenutari di cariche – servono lo Stato soprattutto in base a ragionamenti astratti; e poiché fanno assai di rado distinzioni morali, hanno la stessa probabilità di servire Dio che, senza volerlo, di servire il diavolo.
Pochissimi – gli eroi, i patrioti, i martiri, i riformatori in senso ampio e gli “uomini” – servono lo Stato anche secondo la loro coscienza: e così, nella maggior parte e di necessità, si oppongono al governo che di solito li considera nemici.
Una persona saggia servirà solo come uomo, e non si sottometterà ad essere “creta”, e a “chiudere un buco perché non entri il vento”, lascerà quell’incarico alla propria polvere, perlomeno.
Ma al giorno d’oggi, come ci si deve comportare con questo governo? Pare a me che non ci si può associare senza ignominia. Neppure un istante posso riconoscere, come “mio” governo, quell’organizzazione politica che è un governo schiavista.
Tutti riconoscono che esiste un diritto alla rivoluzione – il diritto di rifiutare obbedienza o di opporsi a un governo la cui inefficienza o tirannia siano grandi e insopportabili.”


Come sancito dalla Dichiarazione d’Indipendenza americana del 14 Luglio 1776: “ogni qualvolta il governo rischia di distruggere il diritto [alla Vita, alla Libertà, alla ricerca della Felicità dei suoi sudditi] è Diritto del popolo abbatterlo o abolirlo, e creare un nuovo governo”.

giovedì 17 novembre 2011

domenica 13 novembre 2011

Finanza e Banche: il cancro dell'economia - Puntata REPORT

Ottima puntata di Report in cui si analizza il ruolo che la finanza speculativa internazionale e il sistema bancario (soprattutto banche d'affari) hanno in questa crisi e in generale nell'economia moderna.

La finanza speculativa deve essere illegale; questo dovrebbe essere il primo punto di qualsiasi programma di governo.

Buona visione:

sabato 5 novembre 2011

La Disobbedienza Civile - H.D.Thoreau 1

In fondo la ragione pratica per cui, una volta che il governo è nelle mani del popolo, si permette che una maggioranza continui a reggere lo Stato per un lungo periodo di tempo, dipende non già dalla probabilità che la maggioranza abbia ragione, o che la cosa sembri giusta alla minoranza, ma dal fatto che la maggioranza è materialmente più forte. E però, un governo dove la maggioranza governa su ogni questione non può essere basato sulla giustizia – anche ad accettare il termine nel nostro senso umano.
Non potrebbe esservi, invece, un governo nel quale a decidere praticamente su ciò che è giusto e ciò che è ingiusto non fosse la maggioranza ma la coscienza? Un governo dove la maggioranza decidesse solo su questioni alle quali è applicabile la regola dell’opportunità? Deve sempre il cittadino abbandonare – seppure per un istante e in minimo grado – la propria coscienza nelle mani del legislatore? E allora perché ha una coscienza? Penso che dovremmo essere uomini prima di essere sudditi. Non è da augurarsi che l’uomo coltivi il rispetto per le leggi, ma piuttosto che rispetti ciò che è giusto. Il solo obbligo che io ho il diritto di arrogarmi è di fare sempre ciò che credo giusto.

lunedì 31 ottobre 2011

L'Esodo e le dieci piaghe d'Egitto: realmente accaduti, ma... - Mauro Biglino

In questa conferenza Mauro Biglino ci parla dell'esodo, delle dieci piaghe d'Egitto e di altro ancora. Il punto di vista è sempre quello della Bibbia, nel suo significato letterale (e probabilmente anche originale..).

Buon ascolto