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martedì 29 gennaio 2013

martedì 22 gennaio 2013

30 Giorni alle elezioni - Cosa succederà?

di Mario Mazzoleni

Manca un mese alla data delle elezioni, le candidature sono state depositate e le alleanze sono state definite. La fine della seconda repubblica, data per certa solo pochi mesi fa, sembra non essere proprio alle porte. Il "porcellum", da una parte, e una certa incapacità della politica di "cogliere l'attimo", dall'altra, sembrano preparare uno scenario non propriamente nuovo per il sistema Paese.
Proviamo a fare qualche riflessione e a metterla nero su bianco in modo da potere verificare se le sensazioni che si respirano ad un mese dal voto tra 31 giorni saranno confermate.

1) la campagna elettorale non si gioca sul confronto reale tra idee, numeri, proposte e loro verifica. Tutti a sparare proposte demagogiche (forse il solo Giannino mette nero su bianco dei numeri, ma lo fa partendo da un paio di presupposti non concreti (uno su tutti la possibilità di dismettere in breve tempo a prezzi simil mercato un'ingente massa di patrimoni pubblici per finanziare il rientro del debito). Dalla riduzione delle tasse, alla revisione (cancellazione dell'IMU) fino ad arrivare alla più inattuabile delle riforme (il 75% delle tasse pagate dai lombardi in lombardia) la gran parte delle "idee" suonano di demagogico e sono destinate a durare fino al 24 febbrai (come da prassi negli ultimi 19 anni di storia);

2) Berlusconi per ora determina l'agenda, proprio partendo dalla sua innata capacità di "sparare" parole, numeri, affermazioni senza lasciare che nessuno gliele confuti (dal non avere messo le mani in tasca agli italiani smentito da tutti i numeri sulla crescita della pressione fiscale - oltre 6 punti in percentuale - fino ad arrivare a posticipare a dopo la "discesa in campo" il buco disastroso di Standa - attribuendo alla sinistra con i suoi Boicotta Berlusconi il tracollo di un'idea imprenditoriale - o a dimenticare i salvataggi normativi - dal falso in bilancio fino a tutte le norme su prescrizione etc -). Gli altri lo seguono (tutti a parlare o straparlare di tasse, di lavoro, di agende e di "innata capacità al governo proprio e di incapacità dimostrata dagli altri). Dopo 24 anni dalla caduta del muro rimaniamo l'unico Paese occidentale dove un capo partito fissa gran parte della propria capacità persuasiva sulla paura dei "comunisti e della sinistra" e la "sinistra" non riesce a fare di meglio che evocare le "cattiverie dei ricchi e la conseguente necessità di tassarli";

3) Le liste sono infarcite da membri degli apparati (e l'appartenenza spesso coinvolge giovani e donne che, teoricamente, dovrebbero rappresentare il nuovo). Il meccanismo di appartenenza non è mutato è vede trionfare nel pdl/lega i soggetti "vicini-protetti-di supporto" del capo al centro e a sinistra con l'aggiunta di un curriculum di militanza certficificata. Qualche buon nome per la verità appare soprattutto a Sinistra e con Monti. Nessuna novità (anzi) tra i pidiellini e la lega.

4) Le uniche vere novità si dividono in due sottocategorie, la prima legata alle liste Ingroia e Fermare il Declino - Giannino - entrambe destinate a recitare un ruolo di guastafeste (o peggio) nei rispettivi campi di intervento, ed entrambe (più Giannino che Ingroia a quel che pare ad oggi) destinate a non riuscire a recitare alcun ruolo (ammesso riescano ad entrare in parlamento).
La seconda categoria vede le due vere "novità" della partita. Monti e Grillo. Per la seconda Lista è chiaro che la tornata elettorale si chiuderà con una buona rappresentanza (minore di quanto ipotizzino oggi i giornali) ma, comunque, con un numero di deputati e senatori importante e destinati ad essere oggetto di interessi e prebende dal loro insediamento in poi.
La prima novità (Monti e arbusti) pare essere una rivisitazione del progetto Mastella ossia una forza voluta per evitare sia una vittoria di Bersani, sia un ruolo importante di Berlusconi. Ad oggi la partita sembra doversi giocare solo al senato e la sensazione è che di questo passo la "ciambella" Monti potrebbe finire con l'essere controbilanciata dalla "zavorra" Vendola. Insomma nulla di nuovo sotto il sole;

5) Bersani pare essere animato dalla stessa strana modalità suicida che vide Occhetto, prima, e Prodi, poi, dilapidare in campagna elettorale il tesoretto di credibilità accumulato prima dell'avvio della stessa. Sul fronte televisivo è di una noia mortale (niente luce negli occhi, nessuna capacità di modificare il tono di voce monocorde, un'esasperazione assoluta del tono da "affidabile" che si è voluto -o gli hanno voluto- cucire addosso). Sarebbe interessante capire chi gli fa da regia (a partire da chi l'ha mandato da Vespa in contemporanea al match Santoro/Berlusconi) o chi gli suggerisce di l'indice delle uscite giornaliere....Monti recita il ruolo del politico ma, alla lunga, non pare credibile anche senza loden continuando a parlare di quanto ha salvato l'italia e di quanto gli altri non gli abbiano permesso di fare un buon lavoro, passando dall'agenda Monti alla seconda agenda Monti per arrivare alla futura neo agenda Monti;

6) Ci sono poi i prossimi "desaparecidos" da Fini ormai relegato al nulla con la sua semi inutile piccola struttura, Di Pietro con il suo "saltiamo un turno dalla prima fila", LaRussa con la sua piccolissima pattuglia di ondivaghi tricolori e Pannella con l'ultima giravolta per assicurarsi uno spazio bruciato dall'inconsistenza delle ultime tornate elettorali (che, tra l'altro, hanno offuscato le potenzialità di Emma Bonino).

Morale? Se andrà bene Berlusconi e la sua pattuglia di "amici stretti" non avranno un ruolo determinante, ma in caso di stallo tra i veti incrociati Vendoliani/Montiani il pericolo di una "piccola coalizione" del tiramo a campà si presenterà di fronte a noi con il problema legato al non avere più un "mario" da potersi giocare....
La lombardia si troverà con un governatore leghista e un potere ciellino depurato dalla parte di ciellini "istituzionalisti e non cdoizzati".
A meno che....qualcuno non decida di giocare una partita diversa definendo agende, ipotesi, presentando progetti reali, comunicando da leader e non da Follower, aggredendo le zone putride del berlusconismo e quelle "trilaterali" del centrismo.
Dando valore ad un progetto riformista che sappia coniugare principi sociali e innovazione istituzionale (non è la flessibilità del lavoro il dogma ma la centralità del lavoro e la sua creazione/salvaguardia, non è la revisione della spesa pubblica la sfida ma la sua finalizzazione efficiente, non è la "crescita" tout court il traguardo ma la creazione e il presidio di valori economici e sociali nuovi e vecchi.
L'esigenza, non è la patrimoniale o la solita balzana idea di Amato della tosatura una tantum la soluzione, ma la forte spinta alla ridefinzione delle logiche fiscali e la loro rigida attuazione per "pagare meno e pagare tutti". Non è l'illuministica idea del diritto allo studio la panacea, ma la realizzazione di progetti per il rilancio dell'offerta formativa a tutti i livelli accettando di mettere in soffitta le "rivoluzioni pedagogiche" del Berlinguer o le illusioni teoriche del normalista Mussi per tornare a ridare senso agli investimenti in formazione e alla selezione meritocratica dei formatori (a costo di rimandare a scuola migliaia di docenti più o meno precari la cui capacità e competenza formativa nessuno ha mai davvero valutato).
L'esigenza è quella di tornare a proporre idee e progetti che rimettano al centro della politica sia il lavoro, sia il welfare, sia le regole sia le priorità nel gestire le risorse, sia la legalità sia volontà di riequilibrare le enormi aree di diseguaglianza che bloccano la crescita del Paese.

Un mese per provarci.....ma è nelle corde di questa "nuova meravigliosa armata"?


Tratto da: http://mariobmazzoleni.blogspot.it/2013/01/cosa-succedera.html?spref=fb

sabato 24 novembre 2012

Per gli amici cooperatori toscani: Bando per Idee Cooperative

L’impresa cooperativa, per le sue caratteristiche di democraticità, di impresa mutualistica e solidaristica, orientata alla valorizzazione della persona, all'impegno sociale e civile, nonché all'integrazione di esperienze, di capacità e di saperi può rappresentare una strumento societario particolarmente adatto alle aspettative e alla realizzazione di idee imprenditoriali presentate da giovani.

Gli elementi di flessibilità organizzativa e di gestione (limitato capitale sociale iniziale, variabilità del capitale e della base sociale) tipici dell’impresa cooperativa, facilitano l’accesso all'esperienza imprenditoriale anche ai soggetti con ridotte disponibilità economiche iniziali.

La specificità del socio lavoratore, poi, promuove una nuova cultura del lavoro fondata sulla partecipazione, sull’eguaglianza, sulla responsabilizzazione, sulla collaborazione, sull'equità, contribuendo a sviluppare un nuovo protagonismo dei giovani.


In occasione dell’Anno Internazionale della Cooperazione (2012), il Movimento Cooperativo della Toscana, riunito nel coordinamento stabile dell’Alleanza Cooperative Italiane, con il patrocinio della Regione e con il contributo di Unioncamere Toscana, intende assumere un’ iniziativa che incoraggi i giovani a esprimere concretamente la loro adesione ai principi cooperativi.

In tale ambito le Associazioni regionali del Movimento cooperative Toscano (AGCI - Confcooperative - Legacoop) intendono PREMIARE IDEE IMPRENDITORIALI PROPOSTE DA GRUPPI di GIOVANI CHE PREVEDANO LA CREAZIONE DI UNA NUOVA IMPRESA IN FORMA COOPERATIVA.

Il progetto è coordinato da Confcooperative Toscana per conto del Coordinamento Toscano dell’Alleanza delle Cooperative ed è inserito nell’insieme di iniziative, chiamato “Genere, Generazioni e Genti nella cooperazione toscana”, pensate per celebrazione l’Anno Internazionale delle Cooperative.


1.OGGETTO DEL PREMIO
Il premio consiste:

1.1. Nella partecipazione ad un tirocinio ad indirizzo manageriale cooperativo di 6 mesi (sei mesi), presso un’impresa cooperativa qualificata, operante nel settore di interesse, da parte di un componente del gruppo proponente
1.2. Nell’assistenza alla predisposizione del business plan per la realizzazione della nuova impresa cooperativa ipotizzata
1.3. Nel collegamento della nuova impresa con la rete del sistema delle imprese cooperative, allo scopo di favorire lo sviluppo del core business e sfruttare tutte le possibili opportunità di mercato;
1.4. Nell’assistenza della nuova impresa per l’accesso al credito e la concessione di garanzie da parte Cooperfidi Italia;
1.5. Nell’assistenza alla nuova impresa per la richiesta di provvidenze finanziarie regionali;

L’assegnazione del tirocinio di cui al punto 1. comporta l’attribuzione da parte della cooperativa ospitante, di una borsa di studio a titolo di rimborso spese dell’importo forfettario non inferiore a 500,00 euro mensili lordi, oltre alle relative assicurazioni rischi e infortuni, secondo quanto previsto dalla legge regionale 32/2002 e successive modificazioni e integrazioni in materia di tirocini

Il tirocinio dovrà essere svolto entro il termine del 2013

Le Associazioni Cooperative, in virtù del Protocollo in essere con la Regione Toscana svolgono direttamente o tramite le proprie strutture operative, la funzione di Ente Promotore e di Tutoraggio.

I servizi di cui ai punti da 1.2 a 1.5 sono erogati gratuitamente dalle strutture delle Associazioni Cooperative fino al 31.12.2013

L’idea progettuale dovrà essere identificata con un proprio titolo


2.SOGGETTI DESTINATARI


Posso presentare le proprie idee progettuali i giovani, cittadini italiani con il diploma di scuola media superiore o titolo superiore che risiedono sul territorio regionale o qui domiciliati per motivi di studio e/o lavoro , che, alla data di scadenza del bando, abbiano un’età compresa fra i 18 e i 35 anni, organizzati in Gruppi di Progetto, informali, composti da un minimo di TRE giovani interessati a trasformare un’idea imprenditoriale in un progetto da gestire tramite una nuova impresa in forma di società cooperativa.

Ciascun componente del gruppo può partecipare alla presentazione di una sola domanda di candidatura.

Non possono partecipare associazioni, enti, organizzazioni comunque denominate o aziende già formalmente costituite.

Il tirocinio è attribuito ad UN giovane (di età compresa tra i 18 e i 29 anni non compiuti) appartenente a CIASCUNO dei Gruppi proponenti le PRIME TRE IDEE PROGETTUALI classificate nella graduatoria stilata dall’apposita Commissione di Valutazione.
Il tirocinante sarà individuato dagli stessi componenti del Gruppo di Progetto come incaricato di mansioni manageriali nella possibile nuova impresa cooperativa.
Il tirocinante alla data del 01 gennaio 2013 dovrà essere in possesso (per età e per situazione dei requisiti richiesti DALL’ART 17 BIS E SEGUENTI LETTERA a) e b) Legge Regionale n.32 del 26 luglio 2002, (Testo Unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro) così come modificato dalla legge regionale n.3 del 27 gennaio 2012, in materia di tirocini e dal relativo Regolamento del Presidente della Giunta regionale n.47/R dell’8 agosto 2003, come modificato dal D.P.G.R. n. 11/R del 22 marzo 2012.

Al tirocinante sono attribuiti gli obblighi ed i diritti di cui alla legge regionale n.32/2002 e relativo regolamento.

In caso di rinuncia si procede allo scorrimento della graduatoria.
L’attribuzione del premio avverrà con manifestazione pubblica che si terrà nel mese di GENNAIO.


3.COMMISSIONE DI VALUTAZIONE DELLE DOMANDE

I progetti saranno esaminati da una Commissione di Valutazione interna al Coordinamento Alleanza delle Cooperative Toscana, composta da un rappresentante per ognuna delle tre Associazione, un rappresentante delle Banche di Credito Cooperativo, un rappresentante di Unioncamere Toscana, un rappresentante della Regione (Assessorato alla Cooperazione), un Consulente Legale.


4.CRITERI DI VALUTAZIONE


Le proposte devono combinare abilmente creatività e fattibilità.

Le idee progettuali presentate saranno valutate fino ad un massimo di 100 punti ripartiti secondo i seguenti parametri:

1- qualità dell’idea imprenditoriali, attribuiti per la capacità di descrivere il fabbisogno cui l’idea progettuale intende rispondere; per la chiara individuazione dell’obiettivo che l’idea persegue e del prodotto/servizio che si intende realizzare, nonché dell’inserimento dell’idea imprenditoriale sul territorio;
fino ad un massimo di 50 punti

2- validità, utilità e coerenza della soluzione proposta e fattibilità, attribuiti in base alla fattibilità tecnica e amministrativa oltre alla fattibilità finanziaria intese come corretta individuazione e applicabilità della metodologia e degli strumenti individuati; coerenza delle fasi di realizzazione delle attività descritte nel progetto ed adeguatezza della interazione con i soggetti pubblici e privati rilevanti per il successo dell’idea;
fino ad un massimo di 30 punti

3- innovatività dell’idea progettuale, anche riguardo alle soluzioni organizzative nonché l’interazione con le nuove tecnologie;
fino ad un massimo di 15 punti:

4- potenzialità di generare occupazione sul territorio di riferimento, la replicabilità dell’idea progettuale, il grado di verificabilità ex post dei risultati attesi enunciati
fino ad un massimo di 5 punti



La Commissione si riserva di premiare un numero minore o nessuna proposta progettuale tra quelle pervenute sia per la non rispondenza delle domande a quanto specificatamente previsto, sia per inadeguatezza delle idee progettuali, sia per impossibilità oggettiva di conciliare località dell’azienda ospitante con domicilio del tirocinante.


5.TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE


La domanda di ammissione al Bando dovrà essere presentata, da parte del Referente del Gruppo di Progetto, entro il 31 dicembre, tramite l’invio, della documentazione nella forma di cui agli allegati 1 e 2, a Confcooperative Toscana, Via Vasco de Gama 25, Firenze, ESCLUSIVAMENTE IN FORMATO ELETTRONICO PDF ALL’INDIRIZZO: toscana@confcooperative.it, specificando nell’oggetto: PROGETTO COMINCIAMO INSIEME – PARTECIPAZIONE AL BANDO DI SELEZIONE DELLE IDEE.


6.DISPOSIZIONI GENERALI E DI SALVAGUARDIA

Per il tirocinante valgono le regole della legge regionale, senza promessa di assunzione da parte delle Associazioni promotrici del presente bando, né della cooperativa ospitante né di qualsiasi altro ente.
Il premio può essere fruito esclusivamente presso la cooperativa individuata dall’Associazione di riferimento, che, compatibilmente con la presenza di imprese cooperative, farà riferimento al territorio di provenienza del tirocinante. Nessun diritto può esser vantato da parte del tirocinante in merito a rimborsi spesa ulteriori a quelli previsti dalla legge regionale.


7.PUBBLICITà

Il percorso sarà realizzato dalle Associazioni Cooperative in collaborazione con lo Sportello Giovani SI, con la Regione Toscana - Assessorato alla cooperazione e con Unioncamere.

Al presente bando è data pubblicità con avviso pubblico diffuso sul territorio regionale tramite mailing list in possesso degli organizzatori, e con la pubblicazione sui siti web delle Centrali Cooperative e dei loro Social network


8.INFORMAZIONI SUL PRESENTE AVVISO

Informazioni possono essere richieste sui commenti di questo blog!

Ulteriori informazioni possono inoltre essere richieste al dr. Cristiano Basile presso Confcooperative (basile.c@confcooperative.it).


9.PRIVACY

I dati dei quali le Centrali Cooperative entrano in possesso a seguito del presente bando verranno trattati nel rispetto del Decreto Legislativo 196/2003 e successive modifiche.

QUI
la lettera di presentazione del concorso di idee.
QUI il bando di concorso.
QUI la domanda da presentare.
QUI il modello per presentare la propria idea.