martedì 7 luglio 2009

IL FURTO DEL NOSTRO 'COMMON WEALTH', IL COLLASSO DEGLI STATI UNITI di Jim Hogue

”Lo scoppio della bolla è un piano, non un errore. Quelli che lo pianificano vincono.”

Nel corso della mia intervista con l'economista, autore ed ex funzionario del governo degli Stati Uniti Richard Cook, egli mi ha spiegato come il collasso economico che stiamo vivendo non è avvenuto come dicono i sapientoni, solo per l’ avidità e per l’eccesso di fede entusiastica verso il sogno americano. Il crollo fa parte integrante della rivoluzione di Reagan diretta alla riduzione dei servizi sociali, all’annullamento della democrazia e del nazionalismo e all’ingrossamento delle fila dei militari.

I leaders di questa rivoluzione (Elliot Abrams, John Negroponte, Henry Kissinger, Dick Cheney, Paul Wolfowitz, Bush Senior e W, etc) costituirono un governo ombra sotto Carter e Clinton ed hanno continuato ad apparire di volta in volta nella frode della BCCI [Bank of Credit And Commerce International, ntd], nella vicenda Irangate e dietro l’"October Surprise" [Sorpresa di Ottobre, ntd]. I principali attori nella vicenda furono protetti da Lee Hamilton e John Kerry. Questi, sotto la presidenza di Clinton, elaborarono un progetto noto come The Project for a New American Century [Il Progetto per un Nuovo Secolo Americano, ntd.] che i democratici furono fin troppo contenti di portare a buon fine.

Bolle: Pianificazione e scoppio

L'economia di questo golpe ha preso la forma, da un parte di un progetto di bolle che scoppiano, e dall’altra, del furto del nostro common wealth accompagnato da ingenti spese federali. (Il perché tutti cadano in questo canard [inganno] dei Repubblicani che riducono il peso del governo è oltre la mia capacità di comprensione).

Quando l'economia nel 1970 è passata dalla produzione reale alle manovre finanziarie, sono stati effettuati investimenti in Cina e in Messico. Al fine di avvantaggiarsi utilizzando manodopera a basso costo, la produzione è stata trasferita all'estero e come acqua il denaro è affluito nell'acquisto di imprese, fino a che i tassi di interesse sono velocemente aumentati e la bolla è scoppiata di colpo. Questa bolla è stata deliberatamente fatta scoppiare nel 1979 sotto l'egida di Paul Volker. Quelli che sono noti come. . . beh, come banditi.

La recente bolla immobiliare è stato creata con la riduzione dei tassi di interesse e rafforzata dal loro scoppio. Alcune imprese non – proprio – d’élite come la Lehman Bros e la Washington Mutual sono state risucchiate nella stretta come parte integrante del processo di consolidamento degli squali.

Lo scoppio della bolla è un piano, non un errore. Quelli che lo pianificano vincono. Questi non sono patrioti. Non si considerano come appartenenti a un paese o ad un altro. Si tratta di finanzieri internazionali fedeli a niente e a nessuno, se non a se stessi. C’è David Rockefeller fra quelli che lo hanno pianificato. Egli ha annunciato il piano a Baden, in Germania, il 15 giugno 1991, con le parole: "Il mondo è adesso più sofisticato e pronto a marciare verso un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di una élite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all'auto-determinazione nazionale praticata nei secoli passati. "

Migliore per chi?

Il "salvataggio" e la messa in discussione di Mr. Obama

L'attuale crollo dell'economia è stato progettato. Coloro che lo hanno programmato hanno lavorato con quelli a cui abbiamo concesso libertà di farlo: Citibank, Morgan Stanley e Goldman Sachs. Essi non sono stati liberati per aiutare la gente su Main Street. Essi sono stati liberati per aiutare loro stessi. Quindi, l'economia sta crollando e crollerà ancora, intenzionalmente, come previsto dall’élite finanziaria. E i responsabili sono premiati ed impiegati per le loro competenze da Barack Obama, il quale conta su Paul Volker, ex presidente della Federal Reserve, Timothy Geithner, da poco presidente della Federal Reserve Bank di New York, Larry Summers, ex segretario del Tesoro, Jon Corzine, in precedenza con Goldman Sachs e Henry Paulson. Tutti “Interventionists” ["Intervenzionisti" ntd], e tutti su cui contare per consolidare ulteriormente il potere della Federal Reserve. Nessun decentralista è ammesso, considerato, o riconosciuto - e questo in un momento in cui il decentramento appare chiaramente come la soluzione ai problemi economici delle persone in tutto il mondo. Obama è il sogno di David Rockefeller che diventa realtà.

Il gabinetto Obama riflette anche questo. Kate Sheppard di Gristmill, scrive che il Senatore del Colorado Ken Salazar (segretario agli Interni) ha votato contro un emendamento presentato al disegno di legge che avrebbe ridotto le sovvenzioni alle aziende agricole e riorientato quasi 100 milioni di dollari di tali fondi al Grassland Reserve Program [Programma per la Riserva dei pascoli, ntd] e Farmland Protection Program [programma per la protezione delle terre agricole, ntd]. L'emendamento avrebbe chiuso le scappatoie attraverso cui vengono fornite enormi sovvenzioni alle aziende agricole su scala industriale.

Il Segretario all' Agricoltura Tom Vilsack, come Salazar, è un sostenitore dell’agro-alimentare e un propugnatore di culture geneticamente modificate e dell'etanolo.

Il Signor “Sorpresa di Ottobre” e traditore dell’ Amministrazione Carter, Robert Gates, è segretario alla Difesa. Il voltagabbana James L. Jones, è National Security Advisor [Consulente per la Sicurezza Nazionale, ntd]. Siede nei consigli di amministrazione di Boeing e Chevron, è presidente e amministratore delegato della U.S. Chamber of Commerce Institute of Energy [Istituto della Camera di Commercio dell’ Energia, ntd]. Ciò significa che egli è responsabile della messa a punto dei piani dei portatori di interessi nel garantire che si disponga di un quantitativo illimitato di fornitura di energia ogni volta che se ne ha bisogno (mentre protegge l'ambiente). Così, naturalmente, ha presieduto l’ Independent Commission on the Security Forces [Commissione Indipendente sulle Forze di Sicurezza in Iraq]. Il Generale Jones è stato il Supreme Allied Commander [Comandante Supremo delle forze Alleate, ntd] in Europa e il Comandante dello US European Command [Comando europeo degli Stati Uniti]. Questa zoommata sul gabinetto di Obama mette in luce che questi uomini sono i costruttori dell’impero. Non si tratta di “Piccolo è bello”. Essi non sono membri della Schumacher Society. Essi sono dipendenti di società internazionali. Questo, naturalmente, è il motivo per cui Wall Street ha versato denaro nella campagna di Obama. Un patriota con un po’ di vocazione sociale non avrebbe pensato di premiare coloro che hanno perpetrato la più grande rapina della storia. (Non sto suggerendo che un presidente repubblicano avrebbe seguito un’ altra direzione. Ma questo articolo racconta la situazione tal qual è).

Qual è l'economia degli Stati Uniti? E 'un castello di carte crollato. Ecco perché il G-20. L'élite finanziaria sarà lì per creare la prossima bolla e il prossimo gigantesco buco di debito nel quale gli investitori verseranno il loro denaro. Questo è l'accordo che hanno fatto gli uni con gli altri ed è per questo che le banche della Federal Reserve devono mantenere il meccanismo della creazione di soldi per loro stesse e di debito per il popolo.

Obama, con i suoi strumenti, tra cui Rahm Emanuel, ci metterà ancor più sotto i piedi di coloro per i quali gli Stati Uniti sono una vacca da mungere. Wall Street deve avere la garanzia che noi siamo la moneta di scambio.

Terra dei Liberi, Patria dei Coraggiosi

Politicamente, gli Stati Uniti, sono un accordo tra quelli del Congresso, alcune società (compresi i media), i giudici, il ramo esecutivo, gli alleati e l'élite finanziaria per sostenere l'arricchimento di soggetti selezionati e consolidare il potere e il controllo delle forze militari e i meccanismi finanziari in tutto il mondo. Lo chiamano “full spectrum dominance” [dominio a tutto campo, ntd].

Non c'è luogo sulla terra, foss’anche talmente umile, che possa sfuggire a questi squali . E questo è stato dimostrato più e più volte, da Granada fino in Ruanda. Ora, con l'attuale crollo delle varie economie e il successivo consolidamento, per l'FMI e le altre componenti economiche diventerà ancora più facile colpire gli uomini ed annullare una moneta, una tendenza nazionalistica, un movimento democratico o un tentativo di controllo locale che potrebbero minacciare la loro egemonia su tutti. Se vi è una risorsa, loro la vogliono. Questo è ciò che significa il progresso della civiltà: la capacità dei civilizzati di prendere dal selvaggio ciò che vogliono. E io non devo dire a te, gentile lettore, come creano selvaggi dove e quando ne hanno bisogno. (Il più recente tentativo di creazione di selvaggi è stato Putin. Le menzogne che ci hanno detto del grande orso russo cattivo hanno un obiettivo collegato ai finanziamenti e alle risorse e non - sorpresa, sorpresa - all'autonomia e ai diritti umani dei cittadini della Georgia).

Quindi, politicamente, l'accordo noto come gli Stati Uniti è una convenienza. Questi giocatori che lo praticano non giocano per la squadra nazionale. Essi non fanno quello che fanno per il Re e per il paese. Non lo hanno mai fatto.

L'applicazione della forza: la USAF nel contesto

Militarmente (capacità di usare la forza), gli Stati Uniti sono una parte importante della Constabulary [Polizia] internazionale che si aggira e uccide coloro che sono ritenuti una minaccia per l'autorità di chi è al potere. Secondo le parole del Signor Cook, il corpo militare è la " forza di polizia personale dell’ élite finanziaria". E 'compito del presidente e del Congresso (che si è aggiudicato un premio di $ 175 miliardi, oltre i $ 600 miliardi di bilancio militare) di fornire questa Polizia a coloro che ne faranno richiesta. Ci sono innumerevoli esempi storici - dalla British East India Tea Company nel 18 ° secolo alle società di oggi - in cui enti privati inviano soldati a fare la loro offerta. I governi (debitori) forniscono il meccanismo mediante il quale i creditori impongono la loro volontà. Il debito è usato come bastone per sottomettere il debitore. Coloro che possiedono la nazione (o le persone) hanno, attraverso il debito, diritto per primi al lavoro del debitore. Il creditore controlla i militari, perché il creditore è proprietario del mezzo attraverso il quale i militari sono impiegati, compreso il vostro rappresentante al Congresso. L’ invasione di Panama del 1989 (in parte per consolidare il commercio di droga) è uno di questi casi.

Talvolta, ovviamente, l'operazione è occulta, si bypassa il Congresso quando il lavoro è particolarmente disdicevole. L'assassinio di John F. Kennedy rientra in questa categoria.

E‘ stato un colpo di stato che ha consentito la creazione di denaro da parte degli specialisti della Federal Reserve. A volte un’ operazione 'false flag' come quella del Golfo del Tonkino serve per fornire una copertura, ma ciò non è mai stato un problema, anche quando l'operazione veniva scoperta.

Se non ti tappi il naso e chiudi gli occhi, il caso lampante è l’ undici settembre. Il successo dei crimini dell’undici settembre è un altro esempio di come il Congresso preveda la copertura per i crimini dei suoi specialisti.

La Grande censura dei Media: più locale è il giornale...

Cito i media perché i nostri padri fondatori ritenevano che un popolo informato e istruito rappresentasse una pietra miliare della democrazia. Si suppone quindi che essi siano una parte vitale di ciò che fa di questo un paese. Ma un paese non può rimanere sano quando i suoi media non sono dediti alla verità.

L’autore e storico Michael Parenti una volta mi ha ammonito per la mia ingenuità riguardo i media con la seguente citazione: "Il ruolo dell’azienda dei media è di sostenere l'azienda America". Mi chiedo se è possibile arrestare la causa per cui così tante storie importanti non vengono raccontate, perché tante bugie vengono dette e perché fino alla nausea tanta merda non venga spalata. E’ l’intrattenimento costante ad aver calmato il desiderio di libertà e di indipendenza.

Siamo tenuti a fare scelte informate, ma come ci ha detto Mark Twain: "Se non leggete i giornali siete disinformati. Se lo fate siete informati male ". Nella spinta verso la decentralizzazione, ho osservato che più la stampa è locale, maggiore è la probabilità di conoscere la verità.

I media sostengono qualunque storia abbiano bisogno di sostenere. E ora hanno bisogno di farti credere che il recente crollo finanziario sia il risultato di errori e di forze che sono uscite fuori controllo. La maggior parte delle iniezioni letali perpetrate alla nostra repubblica sono le bugie e il silenzio dei media sulla maggior parte dei temi cruciali del nostro tempo.

Consideriamo gli Stati disUNITI

Non può essere una questione di secessione. Può essere una questione di sopravvivenza, quando tutto il resto è crollato.

Cosa resta degli Stati Uniti d'America? Il Colonnello Karen Kwiatkowski, il tenente colonnello dell’ Air Force in pensione li definisce un cadavere marcio. Il nostro presidente li ha definiti il più grande paese del mondo. Qualunque cosa sia – qualunque cosa sia un paese in un determinato momento storico - è un accordo. Questo accordo è un organismo fluido e mutevole che si fa posto sul Pianeta Terra tra altri organismi mutevoli. Quando vi è una mancanza di accordo, tra Ossezia meridionale e Georgia, Palestina e Israele, Irlanda e Inghilterra, Timor Est e Indonesia, Vermont e New York - vi è conflitto. Questo conflitto ha a che fare con la possibilità o meno che un popolo entro certi confini geografici dovrebbe essere sovrano, e come dovrebbero esserlo. Dopo tutto, alcuni paesi sono più sovrani rispetto ad altri.

Cosa significa l'accordo tra di noi e tra i paesi del mondo, per quanto riguarda la natura di quella entità politica, quel luogo, quella forza militare, quell’ economia, quella società nota come gli Stati Uniti? Forse l'espressione "Stati Uniti" comprende solo parole usate per perpetuare una storia per cui, questa terra tra gli oceani e oltre, è qualcosa di diverso da ciò che realmente è.

Negli ultimi 30 anni, quelli che detengono il vero potere hanno costruito una rete criminale il cui obiettivo è stato quello di distruggere gli accordi precedenti che definivano gli Stati Uniti.

Essi hanno oltrepassato i confini delle politiche di educazione, di diplomazia, di saggezza, di produttività, di legalità, di ragionevolezza e di patriottismo al punto che, oggi, il mondo barcolla sotto il colpo. Il loro successo ha eclissato tutti i flebili tentativi di ostacolare o costruire alternative. Ed hanno realizzato tutto questo negli ultimi anni in palese noncuranza della legge e di tutti i principi di governance comunemente accettati. Hanno cambiato il contesto politico fino al punto che ciò che chiamiamo Stati Uniti è un fantasma. Per coloro che ora governano il regno del potere, la gente o è fonte di denaro o di lavoro o di carne da macello.

Hanno rubato la nostra prosperità. Hanno portato via i diritti da milioni di nostri cittadini e soppresso i diritti garantiti dalla nostra Costituzione. In nome della sicurezza hanno sacrificato i nostri soldati per il proprio guadagno. Continuano a scoraggiare le imprese redditizie e il commercio condotto in modo diverso dal loro. Non sono amichevoli con le altre nazioni. Sono prepotenti e le insultano. Non si sforzano per la pace. Creano nemici, reali e immaginari. Essi non sono amministratori del nostro territorio e del nostro patrimonio. Essi sono sfruttatori. Non sono votati all’interesse pubblico o addirittura al patriottismo ed hanno alleanze più forti all'estero che in casa.

Non proteggono. Attaccano. Non si sono impegnati per il benessere del popolo, perché devono arricchire quei pochi che come colossi si aggirano nel mondo.

Qual è il prossimo passo? (Secessione da che cosa?)

Qual è il prossimo passo? Dobbiamo prepararci, ma non concentrandoci sulla secessione, quanto piuttosto sull'agricoltura locale e sulle fonti di energia, sulla diplomazia, sulla sostenibilità, sulla produttività del lavoro, sulla sanità dell’ambiente, sul sequestro del carbonio e sul terreno edificabile, sulle monete locali / complementari, sui trasporti e sulle infrastrutture dopo il Peak Oil e su di un insieme di altre iniziative che le comunità dovrebbero realizzare insieme. Queste sono le fonti di sovranità. La sovranità è la loro prole. E dato che questa sovranità non è supportato da loro, non resisterà e verrà consumata dalla cupidigia e dal terrore di coloro che si cerca di lasciare dietro.

Dobbiamo essere pronti, se lo vogliamo, a proseguire da soli.

Il governo federale ha dimostrato che non ha alcun interesse o capacità di aiutarci o salvarci. Se pensiamo che così è e così sarà per sempre, possiamo anche credere nella storia della fatina dei denti.

Siamo già da soli.

Jim Hogue è un attore che interpreta Ethan Allen. Egli si occupa di una piccola fattoria a Calais, ha un programma radiofonico settimanale su WGDR e lavora con il Vermonters for Voting Integrity.

Richard Cook ha lavorato come analista politico per il governo degli Stati Uniti dal 1970 fino al 2007 e nel corso della sua carriera ha prestato servizio nell’U.S. Civil Service Commission, nella Food and Drug Administration, alla Casa Bianca del Presidente Carter, nella NASA e al Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti. Ha anche insegnato storia alla Field School di Washington D.C, ha posseduto e gestito per 10 anni un’ azienda agricola biologica, continuando, per lavorare, a fare il pendolare dalla Virginia rurale. Il più recente libro di Cook è We Hold These Truths: The Hope of Monetary Reform [Abbiamo avuto queste verità: La speranza della riforma monetaria, ntd] pubblicato nel dicembre 2008 (disponibile su tendrilpress.com).

tratto da comedonchisciotte

La recente intervista radiofonica di Richard Cook con Jim Hogue è servita come trampolino di lancio per questo articolo.

Titolo originale: "Jim Hogue: Bursting Our Bubbles - The Theft of Our Common Wealth, the Collapse of the United States"

Fonte: http://www.vtcommons.org/

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SILVIA FREZZA

martedì 30 giugno 2009

IL PAESE DELL'UTOPIA (Giacinto Auriti) - CONTRIBUTI SULLA MONETA

CONTRIBUTI SULLA MONETA

1) Note di filosofia del valore
Lo spazio coincide solo col presente, tutto il resto è tempo

Tutte le scuole di scienze sociali ed economiche si sono trovate finora nella impossibilità di realizzare una seria indagine scientifica perché mancavano dei presupposti di filosofia del valore assolutamente indispensabili per conoscere e definire l'oggetto stesso della loro ricerca.

Poiché ogni serio procedimento scientifico, libero dalle banali e gratuite costruzioni del pragmatismo empirico, muove dalla precisazione di un postulato iniziale la cui veridicità può essere solo constatata e non dimostrata, noi assumiamo il postulato che il valore è un rapporto tra fasi di tempo. Così ad es. la penna ha valore perché si prevede di scrivere, il coltello ha valore perché si prevede di tagliare, la moneta ha valore perché si prevede di comprare ecc. Sicché il valore è il rapporto tra il momento della previsione ed il momento previsto.

Posto che il tempo è l'io che si pone come realtà in quanto capacità in atto di ricordare, constatare e prevedere, potrebbe sembrare, a prima vista, che non esiste una dimensione oggettiva del tempo perché coincidente con l’io pensante. Ci si rende conto invece che esiste il tempo oggettivo purché si tenga conto del fondamentale principio ermeneutico della precisazione del punto di osservazione della realtà fenomenica. Poiché la costante del tempo è il presente che è l'io pensante nella sua continuità vitale, il punto di osservazione della realtà è l’io presente. Il momento ricordato e quello previsto non sono ovviamente il presente: sono tempi pensati e non pensanti. La realtà oggettiva del presente è lo spazio. Lo spazio infatti, coincide solo col presente. Tutto il resto è tempo. L'io presente del tempo monetario è il portatore della moneta che è il punto di osservazione che ne consente la valutazione oggettiva spaziale (che è il possesso del simbolo) e temporale (che è la previsione di poter comprare).

Sicché, quando i monetaristi pretendono di definire il valore come una proprietà della materia – ad es. il valore intrinseco dell'oro come una proprietà del metallo - cadono nell'insanabile errore di considerare il valore nella dimensione dello spazio e siccome abbiamo evidenziato che il valore è sempre una previsione cioè una dimensione del tempo, cadono nell'assurda pretesa di andare alla ricerca del valore dove non c'è. Anche l'oro ha valore per convenzione, cioè per la previsione della accettazione altrui come condizione della propria accettazione, come misura del valore e valore della misura. Ognuno è infatti disposto ad accettare moneta contro merce perché prevede di dare a sua volta moneta contro merce. Anche nell'oro, tradizionalmente utilizzato come simbolo monetario si è verificato il fenomeno dell'induzione giuridica. L'oro, come ogni moneta pur se costituita da simboli di costo nullo, è una fattispecie giuridica perché di valore meramente convenzionale.

Ciò posto, appare evidente che la materia prima per fabbricare moneta è la medesima che serve per fare fattispecie giuridiche e cioè forma e realtà spirituale, ossia simbolo e convenzione monetaria. Poiché le possibili forme del diritto sono: scritto, parola, comportamento (è il caso della moneta merce il cui valore nasce per il ripetersi costante del comportamento concludente della accettazione), pubblicità e luce (come il verde e rosso dei semafori sono forme di un “dover essere” giuridico, così le luci dei computer sono diventati “simboli monetari”), sono anche le possibili forme della moneta.

Solo su queste premesse si può porre la distinzione fondamentale tra fisiologia e patologia del valore come presupposto di tutte le categorie scientifiche in cui il ricercatore deve avere la piena consapevolezza che la sua capacità conoscitiva è normale nel coordinamento organico e contestuale della dimensione temporale e spaziale.

Il giudizio di valore è normale solo se si distingue il momento strumentale oggettivo, dal momento edonistico soggettivo. Ciò significa che il giudizio di valore è normale solo se si basa su una concezione dualistica di filosofia della conoscenza che distingue tra soggetto ed oggetto.

Il momento strumentale è il momento oggettivo del valore perché è il momento oggettivo del tempo. Il momento edonistico è il momento soggettivo del valore perché è il momento soggettivo del tempo. Esso coincide sempre col presente, cioè con l'io pensante.

Il giudizio di valore è anormale quando si confonde il momento strumentale con quello edo-nistico cioè quando, in applicazione della concezione monistica di filosofia della conoscenza che riduce la realtà all'idea della realtà, si confonde l'oggetto col soggetto e quindi il momento stru-mentale, oggettivo con quello edonistico, soggettivo.

La conseguenza macroscopica di questa deformazione del giudizio di valore è il fenomeno della
personificazione della strumento che ha determinato nel diritto societario la sconvolgente malattia culturale della c. d. soggettività strumentale per cui la società non è considerata come l'insieme dei soci legati dal rapporto organico, ma come concetto senza contenuto umano: vero e proprio fantasma giuridico.

Il vero ed inconfessabile scopo della strategia culturale che ha concepito e realizzato il fenomeno della soggettività strumentale, è stato consentire alle società strumentalizzanti la mostruosa rappresentanza organica del momento edonistico del valore, che è il capitalismo.
Come dire che mentre il popolo assume la funzione di avere fame, il governo assume quella di mangiare in rappresentanza del popolo. L'esperienza storica del razionalismo hegeliano ci ha insegnato che il monismo è stato strumentalizzato per confondere l'oggetto col soggetto, cioè l'Io col non Io, ossia l'Io col Tu e il mio col tuo, perché il tuo possa diventare mio. Ecco perché Hegel è il filosofo del capitalismo.

Ridotto il concetto di società a strumento, cioè a concetto senza contenuto umano la conseguenza ineluttabile è stata la sostituzione della regola del servirsi a quella del servire (proprio della società organica e del diritto naturale) perché è ridicolo pensare che si possa servire uno strumento. Conseguentemente si è sostituita all'etica naturale del conviene essere giusti, l'etica economicistica: è giusto quello che conviene.

L'interesse sociale non può qui coincidere con quello dei soci perché la “società strumentale” non è “i soci”. Si maschera così sotto la parvenza di interesse sociale quello di un fantasma giuridico che altro non è che il paravento delle grandi mangiatoie delle società strumentalizzanti. Ecco perché con l'avvento delle soggettività strumentali, si sono vissuti e si vivono necessariamente solo tempi di decadenza perché comandano i peggiori. Ridotta infatti la realtà all'Io pensante non si ammette altra utilità che l'utilità dell'Io e conseguentemente si riduce l'utilità ad egoismo.

Su queste premesse si spiega il fenomeno di tangentopoli che non può essere considerato come occasionale aumento statistico di delinquenza politica, ma come segno dei tempi. È la proiezione storica della grande malattia culturale del monismo hegeliano.

Gli strumenti utilizzati per l'instaurazione della mostruosa rappresentanza organica del momento edonistico del valore sono essenzialmente gli stati costituzionali (sia liberali che socialisti), le banche centrali, le società anonime e le multinazionali.

Poiché il godimento dei beni si realizza praticamente nel diritto di proprietà - che è appunto “godimento dei beni giuridicamente protetto” – il capitalismo ha realizzato l'espropriazione dei popoli o con la norma costituzionale degli stati socialisti nel capitalismo di stato, o con la moneta nominale (che è moneta debito perché emessa in prestito dalle banche centrali) nel capitalismo usurocratico degli stati liberali, o col conferimento del capitale nelle società anonime in cui si trasforma il socio da proprietario in azionista, cioè creditore di un credito inesigibile pari a tutto il capitale conferito.

In tutte queste fattispecie, il comun denominatore è che la proprietà diventa apparentemente di un fantasma giuridico, sostanzialmente delle società strumentalizzanti: la nomenclatura
negli stati socialisti, la massoneria in quelli liberali, il sindacato di maggioranza del pacchetto azionario (che non ha nulla a che fare con la maggioranza degli azionisti) nelle c. d. società di capitali: essenzialmente banche e multinazionali.

Su queste premesse ci si rende conto che la collettività umana vive oggi in un sistema che ha le prerogative dell'allevamento di bestiame e non quelle della società degli uomini. Ciò è stato possibile perché si è realizzata una strategia di dominazione mediante una cultura iniziatica basata su principi di etica economicistica di stampo hegeliano.

Solo su queste premesse è possibile spiegarsi perché, contestualmente alla nascita della moneta nominale, le banche sono state tutte concepite come soggettività strumentali. Con la Banca d'Inghilterra (1694) si è realizzata infatti la mostruosa rappresentanza organica del momento edonistico del valore trasformando i popoli da proprietari in debitori del proprio denaro perché si è costituita e consolidata la regola di consentire alla banca di emettere moneta solo prestandola. Ed ove si consideri che la somma delle unità di misura monetarie incorpora un valore, cioè un potere d'acquisto pari a quello di tutti i beni reali misurati o misurabili nel valore, questo valore specularmente duplicato può assumere o il segno positivo della proprietà - ed in tal caso raddoppia la ricchezza dei popoli - o il segno negativo del debito che precipita i popoli nell'angoscia dell'insolvenza ineluttabile. Quando infatti la Banca centrale emette moneta prestandola - come oggi avviene - carica il costo del denaro del 200% perché espropria ed indebita la collettività del suo denaro, peraltro con l'ulteriore aggravio degli interessi.

Non a caso la trasformazione dei popoli da proprietari in debitori del proprio denaro (mediante la sostituzione della moneta d'oro con la moneta nominale) si è verificata contestualmente a due soggettività strumentali (basate sull'etica economicistica del servirsi in luogo del servire): stato
costituzionale e banca centrale.

venerdì 19 giugno 2009

IL PAESE DELL'UTOPIA (Giacinto Auriti) - Parte 8 - POST SCRIPTUM

Post Scriptum

GUARDIAGRELE, IL PAESE DELL'UTOPIA




Marino Solfanelli sulle cui spalle cade la responsabilità della pubblicazione di questo breve saggio, ci ha provocato a motivare perché Ezra Pound si sia dichiarato fascista.
La necessità di questa precisazione emerge dal fatto che, nella communis opinio, questo gesto poundiano viene giudicato come confessione di un peccato.

Il plagio culturale programmato dai vincitori è riuscito infatti a spacciare, come difetto, un pregio. Poiché in politica ciò che non è manifestato non esiste (e la manifestazione ha un costo) chi ha pagato il pifferaio della storia, ha scelto la musica della “falsa verità”: Gli usurai, padroni del denaro, hanno ufficialmente ed autoritativamente spacciato, per democrazia, l'usurocrazia.

Se per democrazia s'intende popolo sovrano, allora il popolo non deve avere solo la sovranità politica, ma anche quella monetaria in una democrazia integrale che basa sulla “sete di giustizia” (come il plebiscito romano) e non sulla legge del numero che è finalisticamente ed eticamente neutra. L'esperienza ci ha infatti insegnato che spesso la maggioranza viene conseguita non da chi ama il popolo, ma da chi ha il denaro per comprarla.

La parola “democrazia” che era nata sette secoli prima in Grecia, non una volta è usata nel Vangelo e l'unica volta che nel Vangelo è applicata la “democrazia”, il popolo manda in croce Cristo e libero Barabba sicché, secondo l'etica democratica, dovremmo osannare Barabba e condannare Cristo.

La democrazia è, tutt'al più, un codice di procedura, non un codice d'onore.

Pound aveva capito che quando Mussolini dichiarava e promuoveva la guerra del sangue contro l'oro aveva ragione da vendere. Lui sentì così profondamente questo messaggio di giustizia che si dichiarò fascista con una forza morale sovrumana, riconoscendo come cittadino americano, in tempo di guerra, che la sua patria combatteva dalla parte sbagliata. Il fato gli aveva assegnato la terra dove doveva nascere. Quando ha potuto scegliere personalmente dove vivere e morire, ha preferito la terra, sconfitta sì, ma dalla parte del sangue: piuttosto che restare sulla sua, pur vincitrice, ma dalla parte dell'oro.

In una preziosa e profetica nota dice: «Il dieci Settembre scorso passai lungo la Via Salaria, oltre Fara Sabina e dopo un certo tempo entrai nella repubblica dell'Utopia, un paese placido giacente fuori della geografia presente.» (13) E poi soggiunge: «Io avevo scritto: “Utopia, un paese placido giacente ottant'anni a Est di Fara Sabina” (...)» (14).

Non si scandalizzi il lettore se osiamo pensare che il paese dell'Utopia, profetizzato da Pound, sia Guardiagrele. Sta infatti ad Est di Fara Sabina ed in quello stesso paese, ottant'anni dopo, è nata quella che è stata definita non a caso, la moneta poundiana, proprietà del portatore e non della banca, senza debito e senza riserva: il Simec.

A questo punto potrebbe sembrare che chi scrive è un guardiese fascista. Guardiese sì, ma non fascista perché è “troppo poco”.

La guerra del sangue contro l'oro ineluttabilmente continua e non vogliamo continuare a perdere. Quando il banchiere lord Bennet dice a Pound: “Abbiamo impiegato vent'anni per battere Napoleone, ci basteranno cinque anni per battere il fascismo”, dimostrò la sua superiorità culturale (non morale) perché la storia gli ha dato ragione. Mussolini non poteva vincere la guerra perché non aveva capito che il nemico da battere era l'oro degli usurai: la moneta debito della Banca d'Inghilterra.

La proprietà popolare della moneta è la grande rivincita al gioco della storia che ci accomuna fedelmente agli eroi, di ogni schieramento o colore politico, che hanno combattuto sulla medesima frontiera, contro la grande usura.

Noi trasformeremo tutti i popoli del mondo da debitori in proprietari della moneta, per il solo fatto che questa idea è nata.

Dicono i sociologi che le idee forza che cambiano la storia, devono avere la qualità della novità e della semplicità; questa ha anche quella della verità. E le idee si affermano con una velocità proporzionata alla loro necessità storica. Ecco perché siamo “rassegnati” a vincere... perché, ovviamente, non possiamo perdere.

Questa è, pertanto, la nostra profetica utopia (15).

13)E. Pound, op. cit., p. 7.
14)E. Pound, op. cit., p. 7, nota 1.
15)L'utopia nel campo scientifico non esiste. Chi avesse detto un secolo fa che si sarebbe andati sulla Luna sarebbe stato preso per pazzo. Ci rendiamo conto che trasformare i popoli da debitori in proprietari della loro moneta è molto più “utopistico” che andare sulla Luna.

Dopo la scoperta del valore indotto come fenomeno attinente alla scienza del diritto, l'attuazione della proprietà popolare della moneta non è solo possibile, ma doverosa per eliminare il signoraggio della grande usura.

mercoledì 17 giugno 2009

CONCLUSIONE



In conclusione, la soluzione dei problemi posti da Pound all'attenzione del Mondo sta nel rivendicare, a favore di ogni popolo, la proprietà della sua moneta.

La rivoluzione monetaria della Banca d'Inghilterra ha trasformato la moneta-proprietà del portatore (oro) in moneta nominale (debito del portatore e proprietà della banca).

La controrivoluzione deve trasformare la moneta-debito in moneta proprietà del portatore (non della banca), senza riserva (come l'oro), con simbolo di costo nullo (come la carta).

Solo così sarà possibile restituire ad ogni Uomo la dignità giuridica che gli compete, liberarlo dall'angoscia dell'insolvenza ineluttabile per debiti non dovuti e consentirgli, finalmente, di vivere tempi nuovi a dimensione umana.

Non sorprenda il lettore la nostra ammissione di aver desunto le nostre risposte a Pound dal suo insegnamento, perché Pound non ci ha dato solo il presagio della verità monetaria (il valore indotto della moneta), ma anche ed innanzitutto il grande insegnamento etico della ricerca della verità a qualunque costo.